
Alcuni familiari hanno protestato, prima di lasciare il luogo dove il cardinale Bagnasco ha celebrato la messa. Poi è intervenuto il premier Conte, che ha invitato i presenti di Aspi di lasciare la commemorazione. Grillo per questo ha poi rivolto la sua "solidarietà e vicinanza più assolute al capo dello stato, che ha scelto di non dire nulla e alle famiglie delle vittime, che hanno saputo imporsi e far allontanare gli innominabili (ma solo per oggi)".
Dopo di che ha scritto alcune righe per la sua città: "la voragine che ha sostituito il ponte Morandi è ancora lì, non è un ricordo da cui decondizionarsi in stolide cerimonie. La ferita sanguina ancora, il corpo che la ha subita ha mostrato ancora tutto il suo carattere, Genova ci ricorda ancora la forma ed il contenuto del suo carattere: l'unica città italiana che ha davvero cacciato gli oppressori, e continuerà a farlo".
IL COMMENTO
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