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“Grazie a un concorso che ho superato sono riuscita ad entrare di ruolo nuovamente quest’anno e a scegliere la mia scuola (Ludovico Ariosto di Certosa ndr), dove in realtà insegno già da due anni e dove c’è la mia classe che mi aspetta”, spiega a Primocanale Manuela Marinelli. Manuela infatti ritorna nella scuola frequentata da bambina e dove nell’ultimo biennio era di ruolo con riserva, un cammino lungo e travagliato e che a tratti, lei stessa, non nega di aver pensato di abbandonare.
Dopo il crollo di ponte Morandi il corpo docente dell’Ariosto ha affrontato con gli alunni, e con i tanti bambini sfollati, un percorso di rielaborazione del trauma, tra disegni, dialogo e poesie. “Il dramma del viadotto non poteva essere sottovalutato – spiega Marinelli – e per questo il tema dell’anno è stato ‘costruire ponti e abbattere muri’, per superare quando accaduto”.
IL COMMENTO
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