
I titoli gratis, fino a un tetto di 10 milioni di controvalore, andranno agli attuali azionisti con meno dello 0,1% (55.265.855 azioni), in un rapporto di una nuova azione ogni titolo posseduto, fino a 500mila. Oltre tale soglia si andrà al riparto. Il premio sarà però maggiorato per chi ci sarà in assemblea, in proprio o per delega. Anzi se i mini-soci tutti assieme supereranno il 20% del capitale presente in assise, le azioni gratis resteranno nel perimetro dei partecipanti. Con una partecipazione sotto il 20%, le azioni gratis verranno ripartite anche tra i soci con meno dello 0,1% non partecipanti.
Il meccanismo è volto a "incentivare la partecipazione attiva alla vita societaria in un momento cosi' importante per la banca", spiega Carige. Intanto dalla rendicontazione volontaria certificata dall'istituto e resa nota assieme alla documentazione dell'assemblea emerge che Carige nel primo semestre ha registrato una perdita di 428,5 milioni di euro. Il rosso, ha spiegato la banca, "registra i previsti effetti delle iniziative di derisking predisposte nel quadro dell'operazione di rafforzamento patrimoniale, che concorrono in misura determinante alla perdita".
Nell'intero 2018 Carige aveva segnato una perdita per 275 milioni (393 il rosso del 2017). Il Piano Strategico aggiornato di Carige, di intesa con il Fitd, ha poi spiegato l'istituto, prevede ora che la banca raggiunga un risultato netto positivo dal 2021, che si attesterà a 74 milioni nel 2023, con un ritorno sul capitale del 6,2%. Il piano che avevano presentato i commissari a febbraio prevedeva il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2020, con un ritorno alla redditività l'anno successivo.
Molta la documentazione messa a disposizione dei commissari per gli azionisti in vista dell'assemblea. Spicca comunque la relazione dei commissari in cui avvertono che senza il buon esito dell'operazione il rischio è quello della liquidazione con azzeramento del valore. Senza il "rafforzamento patrimoniale la banca si troverà in una situazione di crisi, con conseguente sottoposizione della stessa e del gruppo ad essa facente capo ad azioni straordinarie o a misure da parte delle autorità competenti, che potrebbero determinare la liquidazione coatta amministrativa della banca, ovvero in alternativa l'applicazione, tra gli altri, degli strumenti di risoluzione delle crisi bancarie", concludono fonti interne alla banca.
IL COMMENTO
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