
La contrazione interessa sia i lavoratori dipendenti sia quelli autonomi. Nel primo caso si passa da 279.065 a 271.236, mentre nel secondo si passa da 134.011 prestazioni erogate a 133.035. Ad aumentare è invece la gestione separata che coinvolge i lavoratori parasubordinati che passa dalle 14.361 prestazioni del 2018 alle 15.414 del 2019, aumento probabilmente dovuto agli assegni erogati a chi, in pensione, ha terminato una seconda attività lavorativa.
La nota continua affermando che l’applicazione della legge Fornero che limita l’accesso alla pensione e 'Quota 100' che non ha prodotto i risultati sperati sono “alla base di un sistema pensionistico ingiusto che penalizza le donne, che hanno carriere discontinue e lavoratori dei settori usuranti”.
Cgil Cisl Uil hanno chiesto al Governo un confronto sulla previdenza che tracci le linee per una vera e propria riforma previdenziale che abbia tra i suoi principali obiettivi l’equità sociale con una attenzione particolare rivolta alle giovani generazioni.
IL COMMENTO
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