
“Siamo tutti quanti vittime di questa situazione e speriamo tanto di avere giustizia, i figli non ce li restituirà più nessuno ma noi ringraziamo tutti, dal sindaco al governatore, a Salvatore e Giacomo (Marino e Gragnano del Sap ndr), quello che però chiediamo adesso è giustizia, solo giustizia”, così ai microfoni di Primocanale Franco Esposito, papà di Gerardo. Uniti nel ricordo dei loro ragazzi, tra la consapevolezza che nulla potrà più restituirglieli e l’orgoglio di chi chiede giustizia, di chi si divide tra il dolore lacerante di una mamma, di un papà, di un fratello e la lucidità dei genitori che pretendono risposte per dare un volto, una spiegazione, una risoluzione a quanto accaduto quel 14 agosto del 2018. Perché è proprio in queste situazioni che l’unione, la solidarietà, il sostegno, aiutano a combattere e a portare avanti la propria battaglia, il proprio senso e bisogno di onestà.
“Noi cercavamo da tanto di incontrare le famiglie di Torre del Greco, abbiamo avuto l’onore di ospitarli a Genova, siamo contenti che siano venuti qui, adesso dobbiamo unirci per chiedere giustizia e lottare per i nostri figli che ci hanno tolto ingiustamente”, racconta Giuseppe Matti Altadonna, papà di Luigi. Anche il fratello di Luigi, Michele, ricorda il lavoro encomiabile dei soccorritori che hanno estratto dalle macerie Luigi, sottolineando il valore del loro lavoro: “Io penso che in situazioni del genere l’unica cosa che resta da fare è aiutare chi ha bisogno, dare il massimo, sottolinea con grande maturità Michele – questo è il minimo indispensabile che noi possiamo fare per ringraziarli”. E domani mattina, mercoledì 30 ottobre, alle 10, tutti i parenti delle vittime si riuniranno in un unico abbraccio sul ponte simbolo di questa disgrazia, il ponte delle Ratelle, per dare un saluto unisono alle vittime del crollo.
IL COMMENTO
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