
Sedici anni fa alle 10.40 (le 8.40 in Italia) un camion carico di esplosivo si lanciò sul compound della base 'Maestrale' a Nassiriya dove aveva sede l’Italian Joint Task Force. Nella deflagrazione vennero uccisi 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari, un cooperante internazionale e un regista. L’Italia, che nella sua Costituzione “ripudia la guerra”, partecipava a una missione di pace per il mantenimento dell’ordine pubblico, l’addestramento delle forze di polizia del posto, la gestione dell’aeroporto e gli aiuti da portare alla popolazione.
Il Comune di Genova ringrazia anche tutti i militari italiani per il loro impegno, nei diversi teatri di guerra mediorientali, in difesa delle popolazioni inermi e per collaborare alla costruzione di situazioni di pace duratura. Per questo si stringe attorno ai giovani militari feriti domenica 10 novembre in un attentato nel Kurdistan iracheno, mentre svolgevano attività di addestramento in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all'Isis.
IL COMMENTO
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