
Il direttore Andrea Battistoni ha sottolineato come la popolarità del 'Trovatore' non debba essere intesa in senso 'svilente', ma al contrario come una nota fondamentale di conoscenza e di arricchimento per tutti. "Nell'opera c'è una violenza e una aggressività incredibile, giri una pagina della partitura e ti trovi in un'oasi di delicato lirismo. Un gioco continuo di contrasti". A presentare l'opera il sovrintendente Claudio Orazi affiancato dall'assessore comunale alla cultura Barbara Grosso. Nel suo intervento, Orazi ha sottolineato l'importanza della stagione lirica genovese che, pur essendosi insediato da poco, sente già come 'sua'. L'assessore Grosso ha ribadito la posizione del Comune di stretta collaborazione con il Teatro nella consapevolezza del ruolo che il Carlo Felice deve poter giocare in ambito culturale non solo in città, ma anche come rappresentante di Genova a livello internazionale.
IL COMMENTO
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