
Continua dunque il monitoraggio del gruppo di orche da parte degli esperti dell'Acquario di Genova, dell'Istituto Tethys, insieme a alcuni osservatori di Whalewatch Genova Golfo Paradiso e in collaborazione della Guardia Costiera, i ricercatori della Sezione di Genova dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del Dipartimento di Fisica dell'Università di Genova. Tramite l'utilizzo di alcuni idrofoni, i ricercatori hanno potuto registrare le vocalizzazioni emesse dalle orche che saranno confrontati con quelli registrati in altre aree, dove la presenza delle orche è regolare, per tentare di capire da quale zona provengano questi individui.
I biologi, i medici veterinari e i ricercatori degli istituti coinvolti sono preoccupati per le condizioni fisiche degli esemplari che mostrano alcuni segnali di deperimento e auspicano che presto il gruppo possa riprendere il largo. Per garantire agli animali, che si trovano in una situazione di stress, il minor disturbo possibile, resta l'ordinanza della Capitaneria di Porto di Genova per limitare l'interferenza tra l'attività di navigazione e la presenza dei cetacei. Intanto la Guardia Costiera sta cercando il corpo del cucciolo che potrà dare importanti informazioni per lo studio scientifico di questa importante specie di mammiferi.
IL COMMENTO
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