
È l’ennesima violenza nei confronti del personale Amt, una situazione che non è mitigata neppure dalla presenza di telecamere ai bordo dei mezzi. “Certo gli apparecchi di videosorveglianza servono a identificare gli aggressori, ma è necessario fare in modo che queste aggressioni non accadano proprio” spiega Edgardo Fano, sindacalista della Faisa Cisal. “Le criticità maggiori si registrano sempre di notte nel fine settimana sulle linee 606 e 607. Ci sono sempre ragazzi ubriachi che non consentono lo svolgimento regolare delle corse, tanto che gli autisti sono costretti a interrompere la corsa a Brignole e i passeggeri così scelgono altri mezzi ”, continua Fano.
“Da oltre un anno siamo in attesa di un incontro in prefettura con il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. È necessario un tavolo istituzionale permanente per fare una mappatura delle linee più a rischio per sapere dove intervenire. Inoltre, bisognerebbe poter l’attività di verifica con la polizia giudiziaria a bordo”, conclude Fano
IL COMMENTO
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