
Un’illusione quanto le due parate strepitose di Perin nel primo tempo che avevano tenuto a galla il Grifone. Un’illusione ancora piu’ cocente visto che Sanabria aveva portato in vantaggio la squadra a tre minuti dall’intervallo.
Un lampo fine a se stesso quello del paraguayano, perché nella ripresa la luce si è spenta soprattutto dopo l’uscita di Schone per Behrami. Arriva pure la follia di Romero che compie un fallo da rigore tanto evidente quanto inutile con Verre che trasforma dal dischetto. Poi ecco dopo tanta sofferenza il raddoppio di Zaccagni che riprende una corta respinta di Perin. Il gol era nell’aria quanto la pochezza del Genoa che gira la boa dell’andata a soli 14 punti, mai così male.
L’impresa di restate in serie A è possibile visto che altre formazioni sono zoppicanti e limitate , ma serve un cambio di passo difficilmente individuabile ora. Servirebbe un mercato con soldi che non c’è. Finora sono arrivati giocatori non a posto fisicamente come Behrami e Destro mentre Sturaro è per ora il lontano parente del centrocampista che si conosceva.
Ora ci sarà un vertice tra Nicola e Preziosi e il tecnico dovrà dire con coraggio qual è la situazione reale della rosa a sua disposizione. I nomi di Bjarnason, per il momento solo un’idea, quello di Parigini e del colombiano Martinez lasciano indifferenti. E alla prossima arriva la Roma a cui seguiranno le trasferte di Firenze e Bergamo. Contro i giallorossi non ci sarà Criscito squalificato.
IL COMMENTO
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