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"Il governo - ha aggiunto Toti - faccia le sue scelte e le faccia in fretta ma per quanta fretta avrà, arriveranno comunque in ritardo per le necessità di un Paese, che va sbloccato. Francamente - ha concluso il governatore ligure - è diventato stucchevole sentire tutti i governi che si susseguono dire che bisogna sbloccare i cantieri e poi fare tutt'altro di quello che serve per farlo". Il governatore poi commenta anche la decisione della consulta di bocciare il referendum sulla legge elettorale proposto da diverse regioni tra cui anche la Liguria.
"La Consulta fa il suo mestiere e non ho nessuna intenzione di criticare una sentenza della Consulta che ha certamente un suo fondamento giuridico. La mia paura, e sarebbe francamente inappropriato se venisse interpretata così, è che la sentenza della Consulta che boccia il referendum sul maggioritario dovesse mai essere presa a giustificazione dalle forze di maggioranza per reintrodurre la legge proporzionale che ci porterebbe molto indietro".
"La legge proporzionale - ha sottolineato il governatore ligure - ci riporterebbe alla Prima Repubblica, alle trattative fumose tra partiti, a un parlamento di nominati e non di eletti, all'impossibilità per gli elettori di scegliere il proprio governo e le alleanze prima del voto". "Credo - ha concluso Toti - che se i partiti, dopo aver fatto una serie di leggi elettorali francamente piuttosto obbrobriose, dessero un segnale di volersi rimettere al giudizio degli elettori con una legge elettorale chiara - chi vince governa e lo fa per 5 anni con parlamentari scelti dai cittadini e con alleanze dichiarate prima del voto - sarebbe un buon passo per ristabilire fiducia tra corpo elettorale, Paese e classe politica".
Intanto riguardo ai danni che la regione ha subito a causa del maltempo: "Il governo ha dato l'ok per altri 77 milioni di euro per coprire tutte le somme urgenze legate al maltempo".
IL COMMENTO
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