
L'uomo ha confermato di aver visto nella stiva i cingolati e le armi e ha aggiunto che a bordo, a sorvegliare il carico, erano presenti una dozzina di militari turchi. L'uomo ha detto anche che il cargo avrebbe trasportato mezzi piu' piccoli dotati di radar e jeep con cannoni anticarro. E poi, mitra, cannoni e razzi. Il carico degli armamenti, in violazione del cessate il fuoco, sarebbe stato fatto nel porto turco di Mersin. Il marittimo ha anche svelato che i militari turchi, alcuni forse anche dei servizi segreti, avrebbero detto all'equipaggio di mentire sulla sosta in Libia: quello scalo, gli sarebbe stato "suggerito", era dovuto a una avaria. I viaggi del cargo, pieno di armamenti, sarebbero stati almeno tre. I pm subito dopo l'arrivo in Italia della portacontainer, avevano sequestrato la plancia e indagato il comandante per traffico internazionale di armi.
IL COMMENTO
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