
“Io sono del team press e mi occupo del giornalino”, racconta Miyuki Musenich studentessa del liceo linguistico internazionale Grazia Deledda, promotore dell'evento. “Assieme agli altri redattori, ci siamo occupati di approfondire temi come gli incendi in Australia o nella foresta amazzonica, ma anche la povertà e la schiavitù nel mondo”.
Non poteva mancare anche una attenzione particolare ai cambiamenti climatici e alle microplastiche negli oceani, problemi molto sentiti tra i giovani. "Ci sono tante soluzioni che si possono mettere in pratica", commenta Federico Sivori al suo quarto anno di esperienza con il liceo Pertini. "Da impianti di smaltimento per i rifiuti a squadre di volontari per ripulire le spiagge, in questi giorni cercheremo di trovare idee nuove".
C'è una forte attenzione anche ai progetti solidali. Durante l’evento, infatti, viene realizzato un giornalino proprio dai ragazzi e i ricavati delle copie vendute andranno per il secondo anno di fila a Helpcode Italia, che quest’anno ha proposto un progetto per contrastare la radicalizzazione nelle periferie del mondo. "Bisogna proporre modelli positivi, non abbandonare i giovani che online possono cadere in video di reclutatori e soprattutto offrire loro opportunità di lavoro", spiega Alessandro Grassini, segretario generale di Helpcode. "Negli ultimi anni questi fenomeni sono molto cresciuti in Tunisia, per questo abbiamo avviato corsi di educazione alla pace e alla cittadinanza attiva tra i giovani del Paese. Siamo felici di parlare di questa esperienza al GeMUN e di essere Charity Partner di una manifestazione che, come noi, ha un forte spirito internazionale ma il cuore a Genova".
IL COMMENTO
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