
“Nell’attesa che vengano presi provvedimenti rapidi e urgenti da parte del Governo – aggiunge l’assessore -ci aspettiamo di raccogliere da questo incontro suggerimenti utili per declinare al meglio le iniziative regionali, limitatamente ai mezzi a nostra disposizione. Crediamo sia importante, proprio come fatto un anno e mezzo fa con l’emergenza Morandi, muoverci in direzione di un percorso condiviso di interventi che dia sollievo finanziario, sostegno al lavoro e sviluppo a medio e lungo termine all’intero settore”.
“Al ministro del lavoro ho chiesto che venga consentito l'accesso agli ammortizzatori sociali ordinari e straordinari, in deroga alle norme vigenti anche per chi non ne ha diritto, ai dipendenti delle imprese che subiscono una contrazione della propria possibilità produttiva", spiega l'assessore regionale al lavoro e al turismo Gianni Berrino. "In particolare penso ai lavoratori delle piccole imprese e dei settori del commercio, del turismo e dei servizi che in Liguria stanno registrando già in questi giorni un rilevante impatto negativo sul reddito a causa del coronavirus”.
L'attuale emergenza sanitaria impatta a livello nazionale e produce effetti di particolare sofferenza per il comparto turistico già provato dal crollo del ponte Morandi e dalle devastanti recenti mareggiate. In Liguria, in particolare, si registrano importanti percentuali di disdette delle prenotazioni nelle strutture ricettive e di arrivi e presenze turistiche rispetto al 2019. “La Commissione turismo della Conferenza delle regioni del prossimo 3 marzo ha inserito l'argomento nel proprio ordine del giorno – precisa Berrino – ma per anticipare i tempi ho chiesto al ministro Franceschini e al Governo di adottare con urgenza gli atti straordinari necessari senza i quali si pone a repentaglio anche la sola sopravvivenza del comparto turistico ligure”.
E già le ripercussioni si iniziano a far sentire, come testimoniano già i dati di Federalberghi. "Questa prima settimana è peggiore della quella subito poco dopo il crollo di Ponte Morandi", ha commentato Gianluca Faziola, presidente di Federalberghi. "Solo disdette e nessun arrivo: gli alberghi a Genova sono pieni solo al 20%. A preoccuparci è la prospettiva, problema che non riguarda solo Genova o la Liguria. Non bisogna dimenticare che il turismo rappresenta il 12/15% del Pil regionale. Solo disdette e non prenotazioni: abbiamo già registrato in questi giorni un calo del 70% sul fatturato" (LEGGI DI PIU' QUI).
IL COMMENTO
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