
Una volta ultimato il turno incompleto, il calendario ripartirebbe dal fine settimana successivo, per concludersi tra fine giugno e metà luglio, termine entro il quale si completerebbe anche il tabellone della Coppa Italia. Tutti questi disegni vanno naturalmente vagliati alla luce dell'evoluzione della pandemia in corso.
"Il Ministro Spadafora - dice a Radio Punto Nuovo il presidente FIGC Gabriele Gravina - ha ipotizzato quella data perché ci stiamo lavorando diversi giorni con la Federazione. Nel momento in cui Euro 2020 è stato spostato al 2021, ci siamo posti una serie di date per capire quando partire. L’idea è 3 maggio perché con qualche turno settimanale possiamo finire al 30 giugno, ma non escludiamo 10 e 17 e quindi sforare".
"Facendo qualche calcolo, con dodici giornate e qualche recupero, alcune competizioni internazionali, diciamo che non è facile calendarizzare tutte le date. Ci lavoreremo e metteremo in moto tutti i meccanismi possibili con i dovuti provvedimenti da parte del governo e tutti gli organi competenti. Porte chiuse? Non lo escludiamo. L’ipotesi sulla quale stiamo lavorando è una prima fase a porte chiuse fin quando non abbiamo garanzie legate alla tutela della salute degli atleti. Giocare a porte aperte - conclude Gravina - vorrebbe dire essere fuori da un brutto incubo, ed è un augurio che mi faccio. E’ un momento difficile per tutti, quando c’è un’emergenza bisogna ragionare per l’emergenza, non per il benessere generale. Il calcio deve uscirne pulito da questa situazione complicata che tanti italiani stanno vivendo sulla propria pelle".
IL COMMENTO
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