sport

L'attaccante della Sampdoria ammette: "Quando il dottore mi ha detto che ero positivo, credevo stesse scherzando"
42 secondi di lettura
Manolo Gabbiadini, sulla via del recupero dall'infezione da Coronavirus, lancia un appello ai tifosi della Sampdoria e a tutti gli italiani: "Ho capito che ci sono tanti positivi che nemmeno lo sanno e allora - dice alla Gazzetta dello Sport - la battaglia si vince solo in un modo: rispettando le direttive e restando a casa».


L'attaccante della Sampdoria rievoca così la sua disavventura: "Ho sentito un po’ di febbre la sera di martedì 10, ma non ho pensato al virus. Martina, mia moglie, mi ha però suggerito di chiedere il tampone: a casa abbiamo due bimbi piccoli. Il dottore è venuto a farlo e ci siamo dati appuntamento al giorno dopo. Giovedì stavo benissimo, era passata la febbre. Alle 15 mi ha chiamato il dottore per dirmi che ero positivo. Gli ho chiesto se stesse scherzando".