
“In questa emergenza per il coronavirus, il nostro impegno è massimo per garantire che tutti possano avere le cure appropriate di cui hanno bisogno. Ma, al contempo, stiamo facendo tutto il possibile per evitare che le persone si sentano sole, abbandonate. Per questo, a fronte di una richiesta di aiuto da parte delle famiglie con figli o congiunti affetti da disturbi dello spettro autistico, nei giorni scorsi insieme ad Alisa ci siamo attivati per evitare ulteriori ansie e preoccupazioni, anche in relazione alla disabilità: ci sono situazioni in cui uscire di casa è una ‘situazione di necessità’. Su richiesta della famiglia, i medici specialisti che hanno in carico le persone inviano ai propri assistiti un’apposita certificazione che, se sussiste uno stato di necessità, possa giustificare l’uscita da casa, comunque da fare nel rispetto delle indicazioni nazionali, in prossimità dell’abitazione e con tutti gli indispensabili accorgimenti”, aggiunge la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale.
IL COMMENTO
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