
Nonostante il loro ruolo fondamentale, ludoteche, parchi giochi e centri esitivi non sono stati ancora categorizzati dalla burocrazia italiana e, pertanto, non rientrano tra attività citate esplicitamente dal Presidente del Consiglio e dalle varie ordinanze regionali e comunali. Inoltre, non rientrano neppure tra gli esercizi che hanno diritto agli aiuti del Decreto Cura Italia. Mancanza di liquidità, impossibilità ad accedere ai bandi, necessità di acquisto di materiale per la sanificazione dei locali, affitti da pagare. Le difficoltà che devono affrontare queste attività sono innumerevoli.
Così, dodici ludoteche genovesi si sono unite per dar voce ai loro bisogni e hanno creato il gruppo ‘Ludoteche parchi gioco Genova’. La loro coordinatrice è Barbara La Mattia, rappresentante del Centro Bim Bum Bam nel cuore del capoluogo ligure. I dodici centri genovesi sono chiusi dal 24 febbraio perché hanno ritenuto impossibile il mantenimento della distanza minima di sicurezza. In una lettera indirizzata alla Regione e al Comune di Genova il 13 marzo, le dodici ludoteche hanno chiesto aiuto alle istituzioni. “Abbiamo la reale necessità che la nostra categoria, ad oggi senza una rappresentanza specifica, possa essere presente nella considerazione, valutazione e decisioni che verranno definite dalle nostre Autorità”, si legge nella lettera. Ma ad oggi la situazione non è cambiata e questi centri continuano a non ricevere aiuti. Il 7 aprile è stata presentata anche una mozione al Comune di Genova da parte del consigliere Davide Rossi affinché “anche le ludoteche, i parchi giochi, le associazioni ludico-ricreative e le agenzie di eventi vengano inserite nel meccanismo degli sgravi fiscali”.
In questa situazione sono a rischio centinaia di posti di lavoro di persone impiegate nei centri: “una ludoteca sta già valutando se chiudere viste le spese da sostenere senza nessuna entrata”, afferma il gruppo genovese. Inoltre, con l’arrivo dell’estate, numerose famiglie sarebbero in difficoltà non potendo contare sulle attività di questi piccoli ma fondamentali locali. Infatti i centri non solo offrono organizzazione di eventi e feste di compleanno, ma sono realtà cruciali nella gestione quotidiana dei figli per tanti genitori.
IL COMMENTO
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