
Il ragionamento dei presidenti in scadenza (il voto in sei Regioni si sarebbe dovuto tenere in maggio) è che con la ripresa delle attività produttive e della vita 'normale' dopo il lockdown durato circa due mesi, sarebbe negare un principio di democrazia non fare andare alle urne i cittadini per il rinnovo dei Consigli regionali e l'elezione dei presidenti. Vicino alle loro posizioni sarebbe il governatore delle Marche Ceriscioli mentre più distaccata è la posizione della Toscana, guidata da Enrico Rossi. A sostenere il voto in luglio, a quanto si apprende, anche il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Fedriga, anche se nella Regione che governa non è previsto il voto quest'anno.
I governatori, nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni, hanno discusso a lungo anche della ripartenza nella 'Fase 2': i governatori sono praticamente concordi nel chiedere di avere a disposizione linee guida che poi le Regioni possano applicare. Nel corso della Conferenza delle Regioni si è parlato anche della situazione degli stabilimenti balneari: è stata accolta la proposta di chiedere al Governo la sospensione dei canoni demaniali per tutto il 2020, ha riferito il coordinatore del tavolo interregionale su demanio marittimo, Marco Scajola.
IL COMMENTO
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