Sporting a muso duro: "Non dobbiamo un euro alla Sampdoria per Fernandes"
Il salto da un contratto all'altro vanificherebbe la clausola sulla percentuale del trasferimento al Manchester United
50 secondi di lettura
Lo Sporting Clube de Portugal si rifiuta di pagare i 4,65 milioni di euro che spetterebbero alla Sampdoria, che al momento di cedere ai biancoverdi Bruno Fernandes aveva pattuito il 10% della plusvalenza su una eventuale nuova cessione. Passato adesso a gennaio il giocatore al Manchester United, per 46 milioni e 500mila euro, la clausola sarebbe scattata. Ma lo Sporting eccepisce che il contratto con la Sampdoria sarebbe stato risolto l'estate scorsa, quando Fernandes aveva rescisso dopo una lite coi tifosi. Ma la controversia era rientrata e così il giocatore aveva firmato un nuovo contratto con lo stesso club.
"La clausola accordata con la Sampdoria ha perso la validità legale quando Bruno Fernandes ha firmato il nuovo contratto con lo Sporting Clube de Portugal. Di conseguenza, la Sampdoria non ha nessun diritto sui contratti firmati successivamente", si legge nel comunicato ufficiale dello Sporting. Probabile che la Sampdoria vada al contrattacco, sollevando dubbi su quanto accaduto in merito al passaggio da un contratto all'altro.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti