
“Bisogna recuperare i mesi persi, quello che dobbiamo cercare di fare è stabilire i criteri per decidere quali sono le maggiori priorità – spiega la professoressa Del Mastro - per decidere i parametri da adottare per recuperare al meglio questo tempo e lo stiamo facendo attraverso una collaborazione internazionale che vede coinvolti i ricercatori in tutto il mondo”.
In queste settimane è cambiata ovviamente anche la quotidianità dei malati oncologici così come quella dei ricercatori: “alcuni pazienti avevano paura di venire in ospedale – spiega la ricercatrice - noi abbiamo cercato di mettere in atto delle modalità sia di visita e anche di trattamento in parte alternativi ad esempio abbiamo utilizzato la telemedicina per alcuni consulti e abbiamo fatto delle visite telematiche. Dove era possibile siamo riusciti a organizzare la consegna a domicilio dei farmaci per i pazienti che li assumono per bocca, abbiamo cercato di limitare l'accesso in ospedale e in alcuni casi abbiamo dovuto utilizzare la nostra capacità di convincimento per far sì che i pazienti che invece avevano necessità di venire in ospedale non avessero timore di venire”.
Il Policlinico San Martino sta partecipando poi a una collaborazione internazionale per poter registrare tutti i casi di pazienti oncologici che si sono ammalati di Covid-19. “L’obiettivo – spiega la Del Mastro – è cercare di capire qual è l'andamento sia della malattia cancro che della malattia dal punto di vista del coronavirus e quindi cercare di capire qual è la gestione ottimale di questi pazienti”.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti