
Il ragazzo, incensurato e disoccupato, il 31 maggio era entrato nel negozio con mascherina batterica, occhiali scuri, foulard rosso, cappellino da baseball e coltello con lama di 30 centimetri. Dopo averlo puntato al petto del gestore, un uomo del Bangladesh, ferendolo lievemente, aveva aperto il registratore di cassa prendendo 50 euro ed era fuggito. Determinanti per le indagini le immagini delle telecamere di videosorveglianza e alcune testimonianze.
E proprio le immagini della fuga hanno permesso di identificarlo perché nelle ore precedenti alla rapina era stato identificato insieme ad altri cittadini stranieri, durante un controllo ai giardini di via Mazzini. Gli agenti sono andati nella casa del ragazzo e qui hanno trovato il coltello e il foulard rosso. Davanti all'evidenza ha confessato ed ha spiegato il perché della sua azione.
IL COMMENTO
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