
Lo afferma il governatore della Liguria Giovanni Toti, ricordando che con le autostrade ci sono da controllare anche le statali e soprattutto "bisogna far partire le opere per il futuro come la ferrovia a ponente, il nodo ferroviario di Genova, la nuova diga del porto, il raddoppio della linea pontremolese. Per ora niente di tutto questo: abbiamo chiesto mille e una volta al Governo un piano serio, concordato con gli enti locali per le priorità, ma nulla", dice Toti, sottolineando che in Liguria i partiti di governo, come il Pd "scrivono ai Ministeri perché non vengano dati i soldi a Genova per il trasporto pubblico. Serve un "Modello Genova" per tutta la Liguria, per realizzare in fretta e bene le opere di cui abbiamo bisogno.
Toti poi commenta la non scelta dell'esecutivo sul tema delle concessioni: "Imploro il Governo che prenda una decisione" sulla revoca o la revisione della concessione autostradale ad Autostrade per l'Italia "perché ogni mese vedo un esponente del Governo, dal presidente del Consiglio al ministro delle Infrastrutture, secondo cui la decisione arriverà dopo poche ore e non arriva mai. Tra poche settimane dobbiamo consegnare il nuovo ponte di Genova, a chi lo diamo?". Sull'annunciata revoca secondo Toti "la soluzione più sbagliata in assoluto è stata non decidere nulla da due anni, perché blocca gli investimenti di Autostrade e blocca le scelte del Governo, in contenzioso con chi gestisce più di 1.500 chilometri della rete autostradale italiana". "Il Governo ha le carte per decidere, - sollecita - cosa che io non ho, se no l'avremmo deciso noi in Liguria, più volte ho detto che con l'autonomia le concessioni sarebbero dovute passare alle Regioni".
IL COMMENTO
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