
“Liguria Digitale, già eccellenza del settore digitale ligure, ha chiuso il 2020 con numeri a bilancio che vedono un +21% di produzione e un + 30 % di MOL accompagnato anche da un incremento dei livelli occupazionali, ed ora entra a testa alta in questo polo tecnologico al fianco di nomi di livello internazionale”, prosegue Fabio Carbonaro della Fim Cisl Genova. “Il lavoro evolve, l’emergenza Covid ha profondamente cambiato non solo le “cose”, ma persino il modo di “osservarle”, quando pensiamo ad opportunità di sviluppo per il territorio, ne citiamo una per far comprendere e riassumere la nostra posizione: il tema dello Smart Working, le piattaforme che ne consentono l’esistenza, saranno il terreno su cui giocherà il futuro centro di innovazione”.
“Se anche un colosso come Cisco apre a Genova un proprio Competence Center un motivo ci sarà, con quei tanti giovani cervelli in attesa di esser impiegati”, continua Vella. “Dopo la notizia del super calcolatore in fase di progettazione, realizzato da Leonardo su spinta del professor Cingolani, dopo le indiscrezioni sui Cyber Lab - sempre di Leonardo - occorre ora concretizzare quanto l’AD Profumo ha dichiarato nei mesi scorsi, coinvolgendo anche quelle decine di imprese presenti sul territorio che si occupano di IT. Leonardo ha tutte le competenze scientifiche e le capacità economiche per esser il traino di una rinascita genovese che deve passare attraverso l’innovazione tecnologica”, conclude Marco Longinotti, operatore Fim-Cisl in Leonardo a Genova.
IL COMMENTO
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