
Nel pieno dei preparativi per la gara di apertura del Challenge Rally Zona 2 ecco le parole di Marco Gallo, a capo del comitato organizzatore Lanternarally, che sta lavorando insieme agli enti locali ed all’Aci Genova per rimodulare la manifestazione in funzione delle nuove normative.
“Ammettiamo che non è facile seguire tutte le nuove normative, che sono molte e spesso parecchio stringenti. Però se vogliamo far sopravvivere le gare adesso dobbiamo attenerci ai protocolli federali, che piaccia o no. Adattare il Lanterna alle nuove norme non è semplice, perché abbiamo un parco assistenza distribuito in tre diverse aree, che dovranno avere altrettanti controlli agli accessi. Per noi lieviteranno i costi, come sta accadendo a tutti gli altri organizzatori. Penso che il parco assistenza diviso possa contribuire però a non far creare assembramenti, per questo abbiamo anche deciso di allestire un solo refueling in modo che il personale si sposti il meno possibile dalle aree di lavoro nel parco.
Dispiace molto non poter aprire al pubblico le prove speciali, nessuno potrà accedere e spetterà agli apripista controllare che eventuali persone all’interno come abitanti o proprietari di terreni rispettino le distanze ed indossino la mascherina. Purtroppo abbiamo dovuto ridimensionare tutto, a cominciare dagli aspetti più spettacolari, che quest’anno, secondo noi, vanno messi da parte in favore della sostanza e della sopravvivenza del nostro rally. Siamo pronti a dare il benvenuto agli iscritti, che saranno limitati a 110 vetture per ragioni di spazio e di logistica. Siamo sicuri che, anche in un anno così difficile, a Santo Stefano d’Aveto sarà un grande weekend”.
I rally liguri ripartiranno dalla provincia di Genova, per poi spostarsi a ponente per gli appuntamenti autunnali, con il Sanremo che potrebbe essere decisivo per il Campionato Italiano e che tornerà nella vecchia collocazione di inizio ottobre dopo il rinvio nel periodo dell’emergenza Covid.
IL COMMENTO
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