
Ma la stessa tv ha preso atto della smentita formale di Luca Baraldi: "Non siamo interessati ad un rientro nel calcio", ha dichiarato l'ex dg di Parma e Lazio, attuale amministratore delegato della Virtus pallacanestro. Smentita scontata. Da quando è iniziata a circolare l'indiscrezione, sono emersi altri dettagli. Quella con il Parma non è stata l'unica partita della Sampdoria vista da Zanetti e Baraldi, segnalati anche a Udine.
Del resto, al di là dell'interessamento o meno di Zanetti così come di altri, potenziali acquirenti, la volontà di Massimo Ferrero sembra voler continuare ad essere una sola: andare avanti, trovare una soluzione concordataria con i creditori delle sue aziende in crisi e proseguire alla guida della Sampdoria. Questo "piano" d'azione del presidente dipenderà molto dall'evoluzione delle vicende romane, ma resta attualmente il più concreto, tant'è che Ferrero ha prolungato di un anno il contratto di Osti e Pecini, ha rivoluzionato il settore giovanile e sta cercando un accordo sulla permanenza di Claudio Ranieri in panchina, poco convinto però dai programmi societari della Sampdoria. "Club abituato a vendere e poi a ricomprare al 50%", ha dichiarato l'allenatore.
Sono comunque giorni intensi per la Samp, tanto che Ferrero nel mese di agosto ha fissato ben quattro consigli di amministrazione. In attesa di provare a risolvere la situazione critica di Eleven Finance e Real Farvem, il presidente si aggrappa alla Sampdoria, che al di là dell'ultimo deficit di bilancio resta l'unica delle sue attività ad avere prodotto utili nel corso degli ultimi anni. Ferrero, attraverso il commercialista veneziano Vidal, sta portando avanti contatti e trattative personali anche sulla Sampdoria. Ma per indurlo a vendere servirebbe un'offerta corrispondente alla domanda, che i più al momento reputano fuori mercato.
Nella foto: Luca Baraldi (a sinistra) e Massimo Zanetti.
IL COMMENTO
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