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Non sarà, infatti, solo la casa dei ‘grandi’ che hanno fatto la storia della canzone italiana, la casa delle note musicali e dei testi che tutti conosciamo, la casa dove turisti e liguri potranno conoscere meglio le vite degli artisti. “Volevamo che fosse una casa viva per la musica e per questo tenevamo molto alla possibilità di realizzare delle vere e proprie aule studio dove i giovani possano confrontarsi con questo mondo e le sue professionalità, oltre ad avere uno spazio per eventi live”, prosegue l’assessore. E il Mibact andrà proprio a sostenere questo secondo lotto di lavori, raddoppiando di fatto i fondi complessivi, dato che la prima tranche di finanziamenti ammontava a circa altri 3 milioni di euro.
In primo piano Fabrizio De André, Luigi Tenco e Gino Paoli, nell'ottica di valorizzare i cantanti nostrani: affianco a loro presenti anche i più amati nel panorama del cantautorato italiano. Spartiti, strumenti musicali, oggetti di scena, ma anche video multimediali e punti di ascolto andranno a comporre il museo che valorizzerà non soltanto il complesso abbaziale ristrutturato, ma anche la zona di Corso Italia a Genova dove nascerà un nuovo polo culturale e turistico. Quando? Difficile prospettare una data, ma si lavorerà intensamente nei prossimi due anni per far sì che si possa inaugurare il prima possibile.
IL COMMENTO
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