
I giudici contabili liguri, sulla richiesta, avevano sollevato la questione di legittimità costituzionale. Nel luglio dello scorso anno, la Corte Costituzionale aveva dichiarato infondata la questione. Il collegio, in applicazione della normativa in materia di danno d'immagine, ritiene che ''l'azione di responsabilità è stata esercitata nei confronti di soggetti, 17 dei quali condannati con sentenza penale definitiva per il reato di falso in atto pubblico e tutti - compresi i restanti prosciolti per intervenuta prescrizione - imputati per reati (falso in atto pubblico, calunnia, arresto illegale, lesioni personali e percosse) privi di efficacia lesiva del patrimonio dello Stato e, quindi non a danno della pubblica amministrazione".
Per i giudici non esistono i presupposti per la perseguibilità del danno d'immagine, ma essendo stato tutti condannati, in varia misura per il danno patrimoniale, dovranno pagare le spese processuali.
IL COMMENTO
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