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Il dito è puntato contro il governo e l'incertezza lasciata sul campo in questi ultimi mesi di emergenza con le misure annunciate poi ribaltate infine arrivate in extremis. "Il commercio è irritato per la mancanza di rispetto - spiega ancora Odone -. Si vede che la politica non mette in piedi delle aziende, ci sono dei tempi, ordini da rispettare. Il commercio è stato maltrattato. L'aspetto antipatico che è venuto fuori è che la politica si è messa litigare per quante sedie dare a uno e quante all'altro. In altri Paesi ci sono state scelte ben fatte da noi è venuta fuori l'impreparazione". Non usa mezzi termini il presidente di Ascom Confcommercio Genova.
Secondo i dati di Coldiretti la misura scelta a Roma preclude la possibilità di andare a mangiare anche nei circa 13mila locali della ristorazione presenti in Liguria, tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi. L'impossibilità di mangiare fuori casa fa crollare la spesa media degli italiani per i menu di Natale che si riduce del 31% e scende ad un valore di 82 euro per famiglia secondo l'indagine Coldiretti/Fondazione Divulga.
Dopo le ultime misure il governo ha previsto un altro pacchetto di ristori a favore delle attività di ristorazione che saranno colpite dalla stretta natalizia. Contributi a fondo perduto per un massimo di 455 milioni nel 2020 e di 190 milioni per il 2021 per i soggetti che, alla data di entrata in vigore del provvedimento, hanno la partita Iva attiva e dichiarano "di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ateco" presenti nel documento messo a punto dall'esecutivo.
Anche in questo caso da Odone arriva l'attacco: "Qualcosa con gli altri ristori è arrivato, la cosa penosa è che perdi 100 e arriva 2. E poi c'è una questione di credibilità, in tanti dicono di non aver ricevuto nulla". La speranza è il vaccino per il Covid ma per vedere i suoi effetti su larga scala bisognerà aspettare quasi tutto il 2021, come sottolineano gli esperti. La paura per i lavoratori è da marzo parta l'incubo licenziamento con le aziende non più in grado di andare avanti.
Per cercare di salvaguardare le piccole realtà a Genova e in tutta la Liguria dalla camera di commercio è partita la campagna 'Compra sotto casa' per per sensibilizzare i cittadini sull'importanza dei negozi di quartiere. Lo stesso Odone traccia un primo bilancio: "In questa situazione pazzesca serve prima di tutto per far capire che è bene che le multinazionali che portano il commercio online devono pagare le tasse, il secondo aspetto è che i cittadini hanno risposto in modo disciplinato e corretto. Sono convinto che quando finirà tutto ci sarà una ripartenza ma bisogna essere bravi a cogliere la sfida perché nulla sarà più come prima".
IL COMMENTO
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