
"Sono in corso tutte le procedure per l'attivazione del programma - racconta Santini - diciamo che la Regione sta mettendo a punto e valutando le competenze, la logistica del nostro centro per dare l'avvio a questo programma per il quale esiste già una lista d'attesa".
Un percorso iniziato tre anni fa con l'impianto del primo cuore artificiale per il trattamento dello scompenso cardiaco (LEGGI QUI), mentre l'ultimo è stato impiantato la scorsa settimana e che potrebbe portare presto anche questa nuova risorsa terapeutica.
"L'autorizzazione viene data dalla Regione - spiega Santini - tutto il carteggio e i curricula sono stati consegnati già da molte settimane quindi noi ci aspettiamo di avere una risposta già nella primavera inoltrata".
Il prof. Santini insieme al prof. Ricci, arrivato da un anno a Genova da Torino, hanno entrambi l'autorizzazione ad effettuare trapianti ma oltre è in corso una valutazione delle altre figure cliniche come cardiologi, anestesisti, immunologi che sono fondamentali nel team multidisciplinare che deve preparare, eseguire e seguire il trapianto.
"Il procedimento di autorizzazione - sottolinea Santini - parte dal presupposto che oltre alle competenze, c'è il nuovo blocco operatorio e soprattutto la Liguria è una delle Regioni più virtuose per la donazione degli organi".
"Se si partisse con il programma di trapianto di cuore al Policlinico San Martino - conclude Santini - a cascata ci sarebbero dei vantaggi per tutti i nostri pazienti perchè il lavoro di equipe necessario per un programma come questo avrà delle ricadute utili anche sulla gestione ordinaria di tutti gli altri malati".
IL COMMENTO
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