
Leri Bertonati scrive direttamente a chi definisce "i responsabili del crollo di Ponte Morandi".
"Vi parlo da sorella che sotto le macerie del ponte ha perso il suo fratello maggiore - scrive - voglio dirvi che io non vi odio. Non cado nella trappola di odio che avete creato. Il vuoto che ho dentro lo colmerò con l’amore. Io tra le mie preghiere metto anche voi. Prego per il risveglio delle vostre coscienze anestetizzate dal potere. Non vi auguro il male, non vi auguro neanche un po’ del dolore che ha distrutto i nostri cuori per sempre. Prego affinché un giorno qualunque voi abbiate occhi per vedere davvero cosa la vostra negligenza ha causato. Il dolore che avete seminato, che sia in carcere o meno il momento arriverà. E allora anche voi capirete quanto siamo piccoli inun disegno tanto immenso".
Parole piene di dignità che colpiscono dritte al cuore se si pensa che Leri il 14 agosto 2018 ha perso suo fratello maggiore. Nessun sentimento di odio ma anzi la capacità di pregare per i responsabili del crollo affinchè possano rendersi conto di quanto dolore hanno causato.
Alla fine l'auspicio ovviamente che venga fatta giustizia anche se nulla potrà far tornare Matteo. "Mi auguro chiaramente che la giustizia faccia il suo corso e chi è coinvolto paghi le conseguenze dei propri errori, sopratutto per evitare ulteriori danni e tragedie. Niente, però, potrà farmi dire un giorno 'è fatta giustizia'".
IL COMMENTO
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