
"Un piccolo passo verso la normalità", ha commentato l'assessore alla Formazione Ilaria Cavo. "Abbiamo visto che il flusso di studenti è sopportabile per i mezzi pubblici che abbiamo sul campo, quindi credo che per gli studenti rappresenti un segnale". E invece Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del San Martino, ha invitato alla cautela: "Siamo all'inizio della terza ondata, saranno settimane clou per i contagi. Bisogna mantenere comunque tutte le attenzioni possibili, anche se il colore giallo premia la nostra gestione della pandemia in queste ultime settimane".
Sarà dunque possibile uscire fuori dal proprio comune di residenza per recarsi in un altro, ma non sarà permesso uscire fuori dalla propria regione, almeno fino al 5 marzo, data di scadenza del vecchio Dpcm. Sarà possibile invece raggiungere le seconde case, anche fuori regione, ma solo se di proprietà o in affitto e il solo nucleo familiare. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5. Consentite le visite a parenti e amici all'interno della propria regione, massimo una volta al giorno, al massimo in due adulti, o accompagnati da minori di 14 anni conviventi o disabili. Per quanto riguarda la scuola, l'asilo, le elementari e le medie saranno regolarmente aperte, mentre le superiori continuano la didattica in presenza al 50%. Restano chiusi cinema, teatri. Chiuse anche le palestre e le piscine.
Intanto è attesa per il nuovo Dpcm che dal 6 marzo entrerà in vigore e sarà valido fino a Pasqua. L'Iss, ha sottolineato l'importanza di evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Nel monitoraggio viene evidenziato anche come l’età media dei casi di Covid diagnosticati è diminuita a 44 anni. Il ministro della Salute, Speranza, ha detto che “la situazione è seria, c’è una crescita dei casi in Italia come in altri Paesi come la Francia per l’impatto delle varianti. È perciò necessario non allentare le misure adesso”.
A Sanremo, invece, resteranno chiuse le scuole e i parchi: a questo si aggiungono le restrizioni comunali che dal 2 al 7 marzo 'blinderanno' il centro città proprio a causa del Festival . Tra le restrizioni, il divieto di stazionamento, dalle 8 alle 14, nella zona antistante l’Ariston e di transito pedonale, dalle 14 a fine Festival tranne per chi deve recarsi in un negozio di quell'area, a cui sarà consentito il passaggio. Divieto di assembramento vicino ad alberghi e altre strutture ricettive cittadine, dove saranno ospitati cantanti e artisti che richiamano pubblico. I ristoranti vicini all'Ariston che fanno servizio mensa per il personale del festival, sono chiusi al pubblico. Restano, inoltre, sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale e spazi chiusi e anche all'aperto e il divieto di ogni attività che possa richiamare gente: attività musicali o di intrattenimento in aree pubbliche o aperte al pubblico e in aree private visibili dal pubblico.
A Ventimiglia, invece, e nei comuni del distretto 1 perdura la zona arancione rafforzata: vietati gli spostamenti da comuni diversi, salvo comprovati motivi di salute, studio, lavoro o esigenze di usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune. Previsto anche il divieto di asporto dalle 18, di vendita di alcolici, sempre dalle 18, di assembramento e lo spostamento tra i comuni. Saranno consentiti gli spostamenti, tra le 21 e le 5, solo per comprovati motivi di salute, lavoro, necessità.
IL COMMENTO
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