
"E' il colpo di grazia, ci hanno dimenticati". In queste parole tutta l'amarezza del genovese Paolo Capurro presidente nazionale dell'associazione banqueting & catering che denuncia poi troppa confusione, abusivismo e concorrenza sleale.
"Quando pensavamo di ripartire è arrivato un nuovo stop - spiega Capurro - nel decreto emanato dal Governo Draghi dello scorso 26 aprile viene indicato il 31 luglio come fine dello stato di emergenza e quindi solo allora potranno riprendere le feste, in poche parole ci hanno dimenticati ma così facendo mettono ko tutto il settore".
Le cerimonie civili o religiose non sono mai state sospese, ovviamente svolte nel rispetto delle regole, a essere vietati sono le feste, i banchetti.
Capurro non usa mezzi termini: "Devono farci tornare a lavorare e fare chiarezza: il decreto non cita i matrimoni ma li ricomprende dentro al più generico feste seguendo un dpcm precedente".
La confusione è poi aumentata dopo la Conferenza Stato-Regioni del 28 aprile. "Hanno confermato i protocolli per gli eventi ma in molti hanno pensato a un via libera che però non c'è" sottolinea Capurro.
Al momento quali sono le date certe? "Il decreto fissa la ripresa degli eventi fieristici dal 15 giugno - racconta - per convegni e congressi il giorno è il primo di luglio. Per le feste, invece, il dpcm fissa la ripresa alla fine del periodo di emergenza quindi, dal primo agosto in poi. Tutte le feste o i ricevimenti a seguito di cerimonie civili o religiose, quindi, non sono consentite al momento. Divieto valido non solo per le aziende del catering ma anche per hotel, agriturismi, ristoranti, case private, ecc. Insomma, le feste sono vietate a prescindere dalla location".
"Il decreto è scritto male e come conseguenza - prosegue - ci sono operatori che danno per possibili ricevimenti che non lo sono, questo sucecde anche perchè viaviamo un paradosso: noi possiamo essere aperti come le aziende della ristorazione , peccato che siano vietate tutte le occasioni in cui potremmo lavorare".
"Dopo le perdite del 90% di fatturato registrate nel 2020, dobbiamo aggiungere, per i primi 7 mesi del 2021, una perdita del 100% - conclude Capurro - questo significa il colpo di grazia, non possiamo continuare così devo farci lavorare ovviamente rispettando quelle regole che poi dovremmo rispettare dal 1 agosto".
IL COMMENTO
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