
Il Fondo ha iniziato con l’erogazione della prestazione spettante per i mesi di gennaio, febbraio, marzo e una piccola parte di aprile. Nel frattempo il settore dell’artigianato ha appreso da fonti ministeriali, che è già stata avviata la procedura di attribuzione degli altri 450 milioni destinati dalla Legge di stabilità al Fondo artigiani ed a Formatemp, fondo che invece si occupa del settore somministrazione. Ha preso avvio anche l’analoga operazione di attribuzione, fra i due diversi soggetti, dell’ulteriore dotazione finanziaria stabilita con il primo decreto sostegni: 1,1 miliardi. A FSBA dovrebbero andare 825 milioni. Con queste risorse si potrà far fronte al fabbisogno di imprese/lavoratori per le 28 settimane di sospensione previste una volta esaurita la prima mandata.
In questo modo, il sistema artigianato può contare per quest’anno su un miliardo e mezzo di euro per pagare la cassa integrazione per i periodi di sospensione dal lavoro a causa del Covid. Lo scorso anno il Fondo ha erogato prestazioni per 2,2 miliardi (fra erogazioni dirette e versamenti/accantonamenti per l’Inps della contribuzione correlata), quindi sono stati sostenuti 750 mila lavoratrici e lavoratori, mentre sono state 212 mila le aziende interessate. Anche qui il dato della Liguria: 17.056 addetti, più di un terzo donne, hanno ricevuto la cassa integrazione, dipendenti da 5.368 aziende, delle quali più di 1.700 mai avevano versato al Fondo.
Oggi, anche grazie al rinnovato impegno delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL e delle Associazioni Datoriali Confartigianato, CNA, CASARTIGIANI e CLAAI anche in Liguria l’artigianato potrà contare su nuovi e rinnovati strumenti per proteggere il lavoro, per promuovere l’occupazione, per aiutare un settore strategico per la nostra economia.
IL COMMENTO
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