
Ma cosa sono le velelle? Comunemente sono chiamate barchette di San Pietro. L’Arpal che ha fatto degli approfondimenti negli ultimi mesi spiega che si tratta di “piccoli idrozoi coloniali, parenti stretti delle meduse ma innocui per l'uomo, che ‘navigano’ generalmente in acque pelagiche, ovvero lontano dalla viste. Sono il cibo preferito dei pesciluna.
La grandezza delle velelle è di pochi centimetri. Si riconoscono per la presenza di una struttura a vela che gli permette di spostarsi facendosi sospingere dal vento. “È proprio grazie alla combinazione tra vento (in Liguria, spesso proveniente da sud-est nei mesi primaverili), condizioni idrodinamiche locali e caratteristiche morfologiche dell'organismo, che si determinano periodici spiaggiamenti di centinaia o anche più esemplari lungo le nostre coste” spiega ancora l’Arpal.
La ricerca va avanti e sta cercando di capire se la loro maggiore presenza lungo la costa rispetto al passato sia determinata dai cambiamenti climatici. La loiro presenza sulle spiagge non c’era pericolo ma può determinare la comparsa di odori sgradevoli dovuti alla normale decomposizione della materia organica. Visimente appaiono violacee quando avviene lo spiaggiamento diventando bianche durante il processo di decomposizione.
IL COMMENTO
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