
"E' un'emergenza di ordine pubblico, era da immaginare che la tutta la gente con le riaperture avrebbe avuto voglia di uscire a divertirsi - spiega ancora Carratù, incontrato al Lagaccio in occasione della riapertura di ponte Don Acciai -. Per questo chiediamo alla prefettura un programma per controllare la movida, che è positiva ma solo se è ben gestita".
Le zone più prese di assalto sono le solite fra Sarzano e San Lorenzo. "Vogliamo che gli abitanti rimangano e possano avere una vita dignitosa" spiega ancora il presidente del Municipio, "ci arrivano segnalazioni tutte le sere per questo abbiamo fatto delle proposte come il "cuscinetto" da adoperare nelle zone limitrofe al centro storico dopo una certa ora per fare spostare le persone in modo tale che deve riposare possa farlo. Dove spostarle? Al porto Antico e Ponte Parodi, ad esempio. Il centro storico rimarrebbe aperto fino a una certa ora, dopodichè gli stessi esercenti del centro storico potrebbero organizzare qualcosa a ponte Parodi. Da che ora? Si decide insieme agli esercenti, l'importante è che le sinergie si riuniscono per trovare la migliore soluzione, come è stato fatto l'anno scorso all'Acquasola con dehor ben fatti e attrezzati, organizzando eventi per dare possibilità ai ragazzi di stare insieme fra loro senza arrecare disturbo. Ponte Parodi è ancora un cantiere? Noi non escludiamo altri posti, noi lanciamo idee di zone cuscinetti ai bordi e comunque all'esterno del centro storico".
IL COMMENTO
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Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico