
"Noi stiamo finendo di indennizare gli autotrasportatori per quanto riguarda la tranche del 2020, che rientrava nel decreto Genova, dopo il crollo di ponte Morandi, per gli anni 2018-2019-2020. Ma già dopo la tragedia del 14 agosto 2018 si era capito che i danni sarebbero andati ben oltre la ricostruzuione del viadotto, cioè, per essere chiari, che non sarebbe bastato il nuovo ponte per ristabilire la normalità".
"Oggi - prosegue Signorini - si apre tutto il capitolo relativo a come indennizzare non solo l'autotrasporto, per quello che sta succedendo a livello di cantieri e disagi sui 160 km che rappresentano il nodo di accesso al porto di Genova, lui stesso danneggiato dai cantieri per quanto riguarda le difficoltà di programmazione dei tempi della merce, di imbarco, sbarco, lavorazione".
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico