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“In particolare mancano figure dedicate al lavoro in galleria come addetti al muletto ma anche lancisti, jumpisti, escavatoristi al fronte, fochini e poi minatore palista e carpentiere al cassero. Abbiamo notato che in Liguria c’è la necessità di aumentare la forza lavoro in questi ruoli specifici ed è per questo che siamo già attivati per iniziare un percorso di formazione. La Scuola Edile rappresenta un gioiello in Liguria che molte regioni ci invidiano, crediamo che in ogni provincia si possa attivare un percorso virtuoso che permetta di formare nuove persone offrendo sul territorio così un ulteriore valore aggiunto in vista dei tanti cantieri che stanno per aprire”.
E nella nota Tafaria sottolinea anche l’aspetto riguardante l’edilizia ambientale: “Anche in questo settore specifico c’è la necessità di avviare una formazione per i tecnici su risparmio energetico ed energie rinnovabili, addetti all’ installazione dei cappotti termici e poi geometri, ingegneri e informatici ambientali e carpentieri sostenibili”.
IL COMMENTO
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