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È finita con 97 voti favorevoli, 109 contrari e tre astenuti: su indicazione del M5s, del Pd, di Italia Viva e Leu i rappresentati dei rispettivi partiti hanno scelto di non ridiscutere la scelta fatta nelle scorse settimane spiega Crucioli. E' sfumata di poco l'opportunità di rivedere la trattativa che porterà nelle casse anche della famiglia Benetton diversi miliardi di euro. Alla fine l'Aula del Senato ha deciso di proseguire e andare avanti senza ripensamenti. "Tanti i colleghi che, pur presenti, non hanno espresso alcun voto - commenta ancora Crucioli -. Mi resta il rammarico di non essere riuscito ad essere sufficientemente convincente e di aver mancato l'obiettivo per una manciata di voti. Ma chi apporrà la firma su questa vergognosa transazione, sappia che dovrà risponderne, oltre che alla propria coscienza, anche davanti alla Corte dei Conti, perché presenterò un esposto".
La manifestazione di giugno a Genova ha fatto capire che c'è un volere forte da parte di tanti cittadini di evitare una soluzione del genere. Dopo la tragedia tanti politici avevano parlato di revoca della concessione, a meno di tre anni dal crollo le cose stanno andando ormai verso un'altra strada. La firma dell’accordo tra Atlantia e Cdp Equity, Blackstone e Macquarie per l’acquisizione di Autostrade per l'Italia, la holding del gruppo Benetton porterà nelle casse della famiglia Trevigiana e degli altri soci oltre 8 miliardi di euro, soldi che arriveranno direttamente dallo Stato italiano. In tutto questo Atlantia ha anche previsto di distribuire circa 600 milioni di euro agli azionisti. Nessuna responsabilità oltre una certa soglia per quanto avvenuto. Alla fine più che una 'cacciata' quella alla Famiglia Benetton sembra quasi un 'premio'.
E intanto gli affari della famiglia Benetton vanno avanti. Nelle ultime ore sette dipinti del Tiepolo sono passati dal Palladio Museum di Vicenza direttamente a casa dei Benetton. La denuncia arriva dal Codacons e la senatrice Bianca Laura Granato, firmatari di una diffida inoltrata al presidente del Consiglio Draghi e al ministro della Cultura Franceschini. Fatto che non ha lasciato indifferenti i familiari di chi ha perso un caro nel crollo di ponte Morandi. Il Comitato nato in ricordo delle vittime ha lanciato una provocazione diretta allo Stato italiano: "Vista la mancanza di fondi del nostro Stato, che avrebbe priorità nell’acquisto delle tele del Tiepolo attualmente oggetto di trattativa con un componente della famiglia Benetton, suggeriamo di dedurre l’importo da quanto potrebbe essere pagato da Cassa Depositi e Prestiti nella trattativa per la concessione, se disgraziatamente dovesse andare in porto, così queste opere diventerebbero pubbliche ed ammirabili da tutti i cittadini ed i fondi pubblici sarebbero spesi molto meglio inoltre sarebbe il salotto di tutti i cittadini ad essere abbellito. Non è una buona idea? Solo per dire...e non scherziamo…ma siamo molto seri…".
IL COMMENTO
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