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"Sono i nostri primi concerti dal vivo e siamo molto emozionati, l'associazione è giovane poiché l'abbiamo costituita a novembre dell'anno scorso proprio nel bel mezzo della pandemia e con i teatri chiusi da più di un mese", spiega Alexandra Ivchenko, socia fondatrice di StartArt. "Questi quattro concerti sono pensati per chi pensa che la musica sia noiosa e complicato, il nostro obbiettivo è spiegare tutto quello che viene cantato e suonato, nell'ottica di incuriosire e avvicinare i nostri coetanei a generi che normalmente non ascoltano".
Il tutto nella cornice della residenza che nel cuore di Albaro ospita una trentina di ragazzi che hanno potuto vivere insieme anche i mesi del lockdown. "La nostra residenza è rimasta sempre aperta e nonostante la didattica a distanza, i nostri giovani hanno beneficiato del poter stare insieme negli spazi comuni, degli eventi online che abbiamo organizzato con diversi ospiti, dei momenti di condivisione nello studio", racconta l'ingegnere Fabio Doppierio, direttore della Residenza. "Questo ha aiutato tanto a stare bene". Accanto a questo polo al maschile, ce n'è un altro in Carignano al femminile sempre con una trentina di posti, la residenza Capo di Faro gestiti entrambi dalla Fondazione Rui".
L'ingresso è a offerta libera, per sostenere questa sorta di 'startup' culturale che si fa carico di valorizzare i giovani talenti del Conservatorio genovese e non solo. Necessaria la prenotazione al numero: 327 2961723 poiché la capienza del salone è limitata a 40 posti.
IL COMMENTO
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