
Questo significa che non sarà necessario esibire il certificato di avvenuta vaccinazione o quello di tampone negativo se si viaggia sui treni regionali all'interno dello stesso confine, anche se questi ultimi dovessero collegare due regioni diverse. La misura non colpirà per esempio i lavoratori pendolari se restano all'interno dei confini regionali. La capienza sui treni è dell'80 per cento sia in zona bianca sia in zona gialla. Il pass è obbligatorio invece sui voli nazionali. Per navi, traghetti e aliscafi l'obbligo non scatta se il viaggio è all'interno della stessa regione. Con una sola eccezione: lo stretto di Messina dove pur spostandosi da Calabria a Sicilia non è necessario esibire il certificato.
Dal 1 settembre come annunciato sarà obbligatorio avere il green pass anche per entrare a scuola: la direttiva è valida per tutto il personale scolastico mentre ancora non si parla degli studenti, che attendono in questi giorni un regolamento ad hoc. Intanto per la fascia dei 12-19 anni in Liguria si è raggiunto il 56,24 per cento di vaccinati almeno con una dose.
Ancora, sempre in tema di istruzione, resta obbligatorio il certificato verde per gli studenti universitari e per chiunque - docenti, personale, collaboratori, ricercatori - entri all'interno degli atenei italiani. La norma è già attiva dallo scorso 6 agosto.
Continua l'obbligo di pass comunque per mangiare al ristorante al chiuso, partecipare ad eventi sportivi e culturali, sagre, andare in palestra o al cinema. Tutte le misure legate al green pass restano valide al momento fino al 31 dicembre 2021.
IL COMMENTO
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