
"L'estate doveva finire il 21 settembre ma sta andando molto avanti - ha ammesso il presidente del Coni Giovanni Malagò alla presentazione dell'evento andata in scena stamane al salone d'onore del Coni - in questa estate meravigliosa che ci ha resi così orgogliosi di essere italiani si è allargato anche l'interesse delle persone per tanti altri sport. Oggi le bocce per la loro storia, la tradizione e i numeri, hanno diritto a partecipare a tutto questo. E' importante ospitare il campionato del mondo in casa, perché giochi in casa ma soprattutto crei senso di emulazione".
Ben 32 i Paesi iscritti (prima volta in assoluto), otto i titoli in palio con cinque prove per il settore femminile (Individuale, Tiro di Precisione, Tiro Progressivo, Coppia e Staffetta), la grande novità della Coppia Mista e due prove riservate agli uomini, vale a dire l'Individuale e la Coppia.
Il giorno 16 ottobre a premiare i vincitori sarà il Principe Alberto II di Monaco, come spiegato dal presidente del Comitato organizzatore, Carlo Bresciano: "La Liguria ha una grande tradizione di bocce, da quando nel 1975 è stato istituito il campionato mondiale maschile, viene assegnata anche la coppa 'Principe di Monaco', una sorta di Coppa Davis delle bocce, per la prima volta ad Alassio verra' assegnata anche alle bocce femminili".
Presente anche la campionessa iridata uscente nell'Individuale e testimonial dell'evento, Caterina Venturini, che Malagò ha definito "idealmente la nostra portabandiera delle bocce". "Sarà un mondiale particolare - ha spiegato l'azzurra - veniamo da un anno in cui siamo rimasti tutti fermi e abbiamo voglia di tenere in alto la bandiera dell'Italia e vincere più titoli possibili. Speriamo di rendere questo anno ancora più eccezionale". "Siamo un po' bizzarri a livello internazionale ma sto cercando di fare in modo che questa disciplina abbia una dignità olimpica - ha ribadito il presidente della Federbocce, Marco Giunio De Sanctis - Questo è uno sport di tutti, popolare. Oggi mi spiace che manchi il sottosegretario, perché non siamo figli di un dio minore. E' sempre una rassegna iridata. Dobbiamo essere fieri di questo sport ma serve il sostegno di tutti".
IL COMMENTO
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