
Il sit-in serale ha raccolto all'ascolto circa un centinaio di persone, tra manifestanti attivi e semplici curiosi: si sono messi in cerchio ad ascoltare chi, provvisto di megafono, ha voluto esprimere il proprio pensiero sulla certificazione verde. Un'occupazione che dovrebbe durare fino a sera tarda, visto che ai partecipanti era stato richiesto di portare una candela, ma che non dovrebbe toccare la viabilità cittadina.
Presenti molti anziani, ma anche donne e giovani. Un manifestante ha ricordato Camilla Canepa, la ragazza morta lo scorso 10 giugno, ora è noto, per effetti avversi del vaccino anti-Covid: "Ora devono ammetterlo che è stata uccisa dai vaccini", queste le parole del manifestante.
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Si tratta di un'iniziativa in più che non sostituisce la manifestazione del fine settimana. Un presidio, quello di oggi, richiesto e ottenuto da Libera Piazza Genova, l'ala genovese del movimento che ha preso parte ai presidi dei varchi portuali dei giorni scorsi però nati e organizzati dai portuali dal 15 ottobre, giorno dell'introduzione dell'obbligo del pass nei posti di lavoro.
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Per il comitato Libera Piazza, che da diversi mesi organizza ogni sabato una manifestazione contro il green pass "la strada giusta è quella dell'organizzazione". A questo scopo durante il presidio è stata annunciata la nascita del "Coordinamento Genova" che riunirà il comitato Libera piazza e altre associazioni, il coordinamento dei portuali e il sindacato Cub per decidere insieme le prossime iniziative. Il primo appuntamento di protesta è stato fissato come di consueto per sabato pomeriggio con il corteo no green pass che questa volta anziché da piazza De Ferrari partirà da piazza Caricamento
IL COMMENTO
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