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"L'ho vista che andava via col motorino, l'ho vista tutta sporca che metteva tutto sotto la sella. L'ho salutata e manco mi ha guardata. Le dico la verità. L'ho vista quindici giorni fa nel carruggio e non mi ha nemmeno guardata".
Queste le parole che possono essere identificate dalla telefonata che la polizia di Stato sta diffondendo in modo che siano fatte circolare sulle televisioni e le radio, al fine di identificare la donna come reale testimone e portare a galla una realtà sempre più vicina alla verità.
Nelle scorse giornate erano già state ascoltate le parole di un'addetta delle pulizia che lavorava nello studio di Soracco, che aveva dichiarato di aver incontrato, la mattina del delitto, "una persone che non avevo mai visto prima, e io conoscevo tutti in quel palazzo" LEGGI QUI Omicidio Cella, ascoltata l'addetta delle pulizie: "Vidi uscire una donna che non avevo mai incontrato"
Anna Lucia Cecere, la donna sospettata di aver compiuto il misfatto, era già stata nello studio di via Marsala, a Chiavari: la donna si era recata nello studio e aveva parlato con la segretaria per cercare di incontrare il titolare dell'ufficio Marco Soracco. LEGGI QUI Delitto Nada Cella: la Cecere era stata nello studio a cercare Soracco
IL COMMENTO
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