Cronaca

1 minuto e 5 secondi di lettura
Sono stati tutti condannati in secondo grado i 44 imputati del processo per le violenze nella caserma di Bolzaneto, a Genova, durante il G8 del luglio del 2001. Secondo i giudici della Corte d'appello sono responsabili civilmente delle violenze e delle torture denunciate dai manifestanti che vennero portati in quella caserma. I reati sono stati però dichiarati prescritti. La sentenza della Corte d'appello di Genova,giunta dopo oltre 11 ore di camera di consiglio, ha così ribaltato il verdetto di primo grado, condannando al risarcimento del danno anche gli imputati che erano stati assolti dal Tribunale. Sono state inflitte sette condanne a complessivi dieci anni di reclusione nei confronti di quattro guardie carcerarie responsabili di falso - reato non prescritto - e di tre poliziotti che avevano rinunciato alla prescrizione. I sette imputati condannati sono l'assistente capo della Polizia di stato Massimo Luigi Pigozzi (condannato a 3 anni e 2 mesi), gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia (1 anno) e il medico Sonia Sciandra (2 anni e 2 mesi). Pene confermate a 1 anno per gli ispettori della Polizia di Stato Matilde Arecco, Mario Turco e Paolo Ubaldi. In primo grado le condanne furono solo 15 mentre le assoluzioni erano state trenta. I ministeri della Difesa, della Giustizia e dell'Interno dovranno risarcire alle vittime delle violenze oltre 10 milioni di euro.