L’ennesimo "falso povero" è stato scoperto dalla guardia di finanza di Genova, nell’ambito dei controlli nel settore delle prestazioni sociali agevolate, volti ad accertare la regolarità delle autocertificazioni dei redditi che vengono fatte dai cittadini per accedere ai contributi messi a disposizione dagli enti locali per le famiglie economicamente disagiate. Questa volta il protagonista è un genovese che, per ottenere la borsa di studio per i figli, aveva pensato di indicare nella dichiarazione Isee solo una piccola parte delle ricchezze di famiglia. I militari si sono accorti, però, che la famiglia dell’uomo oltre ad avere un elevato reddito annuale era titolare di una ventina di immobili tra appartamenti e terreni, per un valore di svariati milioni di euro. L’uomo, oltre a dover rinunciare alla borsa di studio per i suoi figli, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per falso ideologico in atto pubblico. I magistrati dovranno valutare la sua posizione. Nei prossimi giorni le indagini verranno estese anche nei confronti di coloro che hanno autocertificato i propri redditi per ottenere agevolazioni varie, tra cui contributi sull’affitto casa, mense scolastiche, assegnazione di casa popolare a condizioni più vantaggiose e altro.
Cronaca
Si finge povero per ottenere borse studio per figli, in realtà ha 20 case
1 minuto e 1 secondo di lettura
Ultime notizie
-
La pillola e il desiderio, quali sono le regole dell'attrazione a Tabù
- Rilancio memoriale Morandi con più indicazioni, un curatore e inviti alle scuole
- Semplici oltre il rischio esonero: "Sono qui. Ora salviamo la Sampdoria"
- A Genova 24 assunzioni per coprire le assenze del personale nei nidi
-
Le miniere di Libiola: dalla preistoria a oggi tra oro e rame in "Presa diretta"
- Ecco 14 suggestivi itinerari della fede nei parchi della Liguria
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti