"Non mi nascondo dietro un dito, ho sbagliato. Sono stato un ingenuo, ma quando dico che non ero consapevole del loro ruolo dico una cosa vera: come si evince dalle intercettazioni non mi rendono partecipe di richieste illecite e come riporta l'ordinanza io neanche soddisfo le loro richieste". Il giorno dopo l'indagine del Ros con l'arresto di 12 persone e l'avviso di garanzia ricevuto con l'accusa di reato di voto di scambio il consigliere regionale Pdl Alessio Saso si sfoga. "Ammetto - ha aggiunto - di essere stato stupido a fidarmi di questi contatti che però si sono svolti in una normale campagna elettorale e alla luce del sole nel centro di Genova.
IL COMMENTO
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