Si conclude ufficialmente oggi, lunedì 23 settembre, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio ligure. Uno stato proclamato lo scorso 27 luglio che prevedeva il divieto di abbruciamento di residui agricoli e forestali, di accensione fuochi, uso apparecchi a fiamma o fornelli, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo di incendio.
"Una valutazione fatta coi Vigili del Fuoco - spiega a Primocanale l'assessore regionale della Protezione Civile Giacomo Giampedrone - è finito il periodo critico con l'umidità arrivata dopo le piogge, cessa l'alta pericolosità dunque si può tornare ai comportamenti tipici per chi gestisce aree boschive, ovvero poter bruciare sterpaglie, cosa che viene inibita in estate perché con il terreno secco e alte temperature la capacità di poter avere la verifica di un incendio è molto alta".
E' stata comunque un'estate buona a parte "qualche episodio doloso che non manca mai purtroppo", spiega ancora Giampedrone. Quest’anno infatti, da gennaio a fine agosto, a causa delle piogge che hanno interessato il territorio anche tra la primavera e l’inizio dell’estate, sono stati 149 gli ettari percorsi dalle fiamme, a fronte degli 809 ettari bruciati del 2023, anno caratterizzato da maggiore siccità.

IL COMMENTO
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