Inviare in Ucraina entro Natale il quarto tir di aiuti e regali da Genova e cercare di poter condividere con il numero più alto di persone possibili i pranzi di Natale che la Comunità di Sant'Egidio organizza nel periodo natalizio in Liguria. Primocanale ha deciso di aiutare Sant'Egidio a raggiungere questi due obiettivi con una campagna che racconteremo in questo martedì 10 dicembre in diretta dagli studi di Terrazza Colombo a partire dalle 21.
Mille giorni di guerra in Ucraina
Sono trascorsi mille giorni dall'inizio della guerra in Ucraina, sui giornali e nelle televisioni le notizie sono più rarefatte ma l'emergenza umanitaria resta mentre si inaspriscono le operazioni militari sui fronti di combattimento, con nuovi bombardamenti missilistici e lanci di droni. Il popolo ucraino sta pagando un prezzo enorme, con 12mila civili uccisi, secondo l’ONU, che registra un incremento negli ultimi mesi. Si calcolano 14 milioni di persone vulnerabili su una popolazione scesa, dal febbraio 2022, a 30 milioni: praticamente, una famiglia ucraina su due ha bisogno di assistenza umanitaria.
L’aggravarsi degli attacchi provoca distruzioni di case, scuole, ospedali e infrastrutture. Il 65% delle centrali elettriche è stato colpito, con effetti gravissimi sulle forniture di elettricità, acqua e riscaldamento. Con le prime gelate in arrivo nei prossimi giorni, si annuncia l’inverno più duro dall’inizio della guerra, soprattutto per la popolazione che vive nelle regioni in prossimità del fronte. Ma anche per i 3,6 milioni di sfollati interni aumenta la povertà.
Sant'Egidio in Ucraina
Grazie a una radicata presenza nel paese dal 1991, Sant’Egidio fin dai primi giorni dopo l’invasione russa ha realizzato un’estesa rete di aiuti umanitari, in grado di rispondere ai bisogni crescenti della popolazione. L’impegno dei membri di Sant’Egidio in Ucraina, alimentato da una catena di solidarietà che parte dall’Italia e altri paesi europei, ha consentito, tra l’altro, di aprire cinque centri per sfollati interni (tre a Kyiv, uno a Lviv e uno a Ivano-Frankivsk) che sostengono 10mila persone al mese, e di inviare medicinali in più di 200 strutture sanitarie nelle regioni orientali e meridionali del paese, maggiormente colpite dalle operazioni belliche. Sono state inoltre aperte nove Scuole della Pace per bambini che hanno sofferto il trauma della guerra nell’ambito di un più ampio sostegno che ha raggiunto circa dieci mila minori.
IL COMMENTO
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