
Ora che ha tutto, ha quello che sognava, un permesso di soggiorno e un lavoro in regola, Abdel Hesham, egiziano di 21 anni, alla domanda se lo rifarebbe, se per avere tutto questo attraverserebbe ancora una volta tutti i Balcani per arrivare in Italia, dice di no, "ora che l'ho vissuto non lo rifarei" dice senza tentennamenti, "rimarrei in Egitto a casa mia, con i miei genitori e mie fratelli".
Mesi in marcia e quasi sempre di notte
In queste poche parole c'è tutta la drammatica storia di un giovane migrante che per realizzare il suo sogno di arrivare in Europa, in Italia, ha camminato per mesi, quasi sempre al buio, di notte, rischiato la vita, sofferto la fame, la sete, il freddo, il caldo, ha preso botte. E dire che lui, come tanti, aveva rifiutato il viaggio in mare dalla Libia alla Sicilia, perché lì è facile morire in mare. Non immaginava che anche la sua marcia sarebbe stata un inferno.
In Italia comodamente su un treno
Abdel ha percorso la rotta balcanica, quella meno conosciuta, ma altrettanto utilizzata da migliaia di migranti che alla fine, dopo tanti sacrifici, se va tutto bene, pagando le persone giuste, riescono ad arrivare, pur stanchi, logori, sfiniti in Italia dalla Slovenia seduti in un comodo treno, come un normali passeggeri.
La famiglia ha venduto una casa per pagare il viaggio
Un'odissea, quella di Abdel, iniziata con un volo aereo dal Cairo ad Istanbul compreso nel pacchetto di 15 mila euro che il papà ha pagato al passeur, tutti i risparmi della famiglia, che per farlo arrivare in Italia hanno anche venduto una casa.
Quel lago quasi impossibile da attraversare
Un viaggio attraverso Paesi come Grecia, Albania, Bosnia, Montenegro, dove i clandestini vengono lasciati passare, perché sanno che lì non si fermeranno, perché inseguono tutti il sogno di arrivare in Europa. Unica eccezione un lago che segna il confine dalla Bosnia alla Croazia, attraversato su imbarcazioni di plastica, gommoni o forse canoe. Un lago, garantisce Hamed, infestato da coccodrilli. Sì coccodrilli, ripete anche davanti allo mio scetticismo "sentivo le loro ossa sotto la barca" dice ancora terrorizzato Heshan. Per la cronaca su Google abbiamo trovato solo una notizia che fa cenno al ritrovamento eccezionale di un piccolo coccodrillo sulle spiagge della Croazia, e anche dal consolato croato a Genova non sanno nulla di coccodrilli nel Paese balcanico, ma non ce la sentiamo di smentire Abdel e gli crediamo sulla parola.
In tv alle 22.30 di stasera, martedì 10
La prima puntata della storia di Abdel è visibile su Facebook da stasera in tv (Primocanale canale 10) alle 22.30, domani, mercoledì 27 novembre, invece sarà visibile alle 16.45, poi durante la settimana le altre repliche nei seguenti orari:
Giovedì: 17:30 - 20:30
Venerdì: 17:00 - 23:25
Sabato: 18:35 - 20:15
Domenica: 09:30 - 12:30 - 17:25 - 23:15
Lunedì: 16:30 - 20:30
IL COMMENTO
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